Argomento: autostima

Il coraggio di emozionarsi

"Il coraggio di emozionarsi significa trovare il coraggio di incontrare l'altro, il mondo, di fare esperienze che ci connettano ed allo stesso tempo ci individuino."

Appuntamento al buio

Chi si incontra in questa ‘spiaggia’?
“ci sono due tipi di persone fra cui scegliere: quelli che affondano e quelli che non vanno avanti.”
Tuttavia, accettare un appuntamento al buio a volte significa anche mettersi in gioco. E mostrarsi disponibili a quelle aperture di senso che soltanto il futuro, con le sue incognite, le sue incertezze, i suoi pericoli, ma anche il suo oceano di possibilità, può darci.

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Tra solitudine ed autoinganno: una fragile armonia

L’autoinganno ci consente una narrazione che riesce a darci una stabilità, mettendo in ombra gli aspetti problematici o dolorosi della nostra esistenza, e gettando luce solo su quello che ci fa piacere raccontarci, evitando le domande scomode che aprirebbero dolorose incrinature sul nostro senso di stabilità personale.

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Storia di un inizio

Soffrire significa crescere, significa darsi delle opportunità.
Dipende anche e forse principalmente da noi cercare delle vie d’uscita da situazioni che sono ormai finite, che non accettiamo più. Per noi stessi e anche per chi ci stà vicino.

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La bellezza allo specchio

Betty ed Odette, due donne, due percorsi personali diversi, ma che hanno un aspetto in comune: il timore d’invecchiare.
“Invecchiare è doloroso e atroce. Significa lasciare svanire, senza poter fare nulla, la soavità della pelle, la sua grana lattea, vederla macchiarsi, diventare flaccida e cadente; rinunciare agli sguardi che un tempo si posavano su di noi durante una passeggiata, sguardi bramosi, spesso affamati, che ci fanno sentire belle e appetitose, e la cui insistenza, la cui volgarità a volte, è una lusinga.”

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Perdersi per ritrovarsi insieme

Si parla tanto di adolescenti, ma i genitori chi sono? Di cosa hanno bisogno?
Che effetto fa sentire il proprio figlio allontanarsi da sé?
Perché se da un lato l’adolescente cerca di situarsi in un mondo di significati che rispecchi in maniera più autentica i suoi bisogni, dall’altro è inevitabile che il genitore debba fare i conti con un suo riposizionamento non solo personale, ma anche di coppia.
Un riposizionamento, spesso vissuto con un senso di smarrimento e confusione.
E che, invece, potrebbe generare un’opportunità di cambiamento. Vediamo in che modo…

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I giovani d’oggi: dalla reazione all’azione

Il giovane, si trova disorientato, poiché da una parte,  cerca di costruire, con grande sofferenza e difficoltà,  un’identità autonoma, responsabile e svincolata dal mondo della famiglia d’origine, dall’altra si trova a dover fare i conti con una società  che non è più in grado di offrirgli il contesto protettivo e strutturante che questo fase di crescita richiede.

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Casa di bambola: l’inautenticità di sé nella coppia

“Quando ero a casa col babbo, egli mi comunicava tutte le sue opinioni, sicchè avevo le medesime opinioni. Ma se qualche volta ero d’opinione diversa, glielo nascondevo, perché ciò non gli sarebbe andato a genio. Mi chiamava la sua bambola e giocava con me come io giocavo con le mie bambole. Poi entrai a casa tua…”  Casa di bambola, Henrik Ibsen

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