Paola Uriati

Psicologa e psicoterapeuta

Prospettive di cambiamento

La nascita di un figlio, una separazione, la perdita del lavoro, una malattia inaspettata, il fallimento di un progetto, ma anche un allontanamento dalla famiglia alla ricerca della propria autonomia e libertà.
Sono tanti, nel corso della vita, gli eventi che ci costringono a confrontarci con noi stessi e a cambiare. Esperienze che però, il più delle volte, sono accompagnate da sentimenti di smarrimento, solitudine, rabbia e delusione. Per quanto ci si possa preparare ad affrontare questi eventi, sembra davvero impossibile evitare la sofferenza.
Eppure, la propria felicità va ricercata proprio imparando a superare le prove più dolorose e inattese che, nel corso dell’esistenza, arrivano a turbare la nostra serenità e la nostra gioia di vivere.
La risposta sta nel cambiamento. Non occorre pensare solo agli eventi più importanti, ma basta guardarsi nella vita di tutti i giorni per notare come, molto spesso, ci ritroviamo sprovvisti degli strumenti necessari per prendere una decisione, per affrontare un problema, per resistere a una tentazione nociva. Allora il cambiamento diventa necessario, perché richiede di cercare dentro di sé quelle energie e quelle qualità che, fino al verificarsi dell’evento doloroso, non si era consapevoli di possedere.
Ma quand’è che riconosciamo di avere un problema? Spesso il problema si manifesta, in particolari situazioni, con una sensazione di disagio e insoddisfazione. Altre volte lo nascondiamo a noi stessi, senza per questo impedire che agisca. Ma, in entrambi i casi, avvertiamo una discrepanza tra le cose come sono e come noi vorremmo che fossero. Una discrepanza che non sappiamo colmare e che, proprio per questo, ci procura una serie di sofferenze, dalle preoccupazioni più lievi alle manifestazioni di ansia più importanti.
La preoccupazione e l’ansia diventano così un impedimento al nostro benessere.
Ma imparare a riconoscerle, e dunque ad accettarle come manifestazione necessaria del nostro disagio, può aiutarci a comprendere il senso e la misura della nostra frustrazione, facendoci fare il primo passo verso una migliore comprensione di noi stessi, alla ricerca di quegli aspetti nascosti che saranno fondamentali per il superamento di ciò che chiamiamo “problema”.
Potremo allora modificare le cose come sono, oppure intervenire sul come vorremmo che fossero. O, ancora, mutare il nostro sguardo e il nostro giudizio su ciò con cui dobbiamo confrontarci. In ogni caso, il cambiamento avvenuto, aiutandoci ad esplorare noi stessi e le nuove strade da percorrere, contribuirà a ridare un senso e una prospettiva alla nostra vita.
Dott.ssa Paola Uriati

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