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Il coraggio di emozionarsi

Confrontarsi con il prossimo significa, anche, entrare in contatto con sé stessi.
Ma, affinché questa esperienza sia motivo di crescita, è necessario accogliere ed accettare la persona che si incontra nella sua diversità.
Solo in quella diversità ci definiamo e ri-troviamo persone libere e responsabili.

Caos e paura, opportunità di crescita

Il virus si è insinuato, in maniera subdola, nelle nostre vite.
Soprattutto ci ha scaraventato con una tale potenza in quella dimensione di angoscia che da sempre ci appartiene: l’incertezza.

Quel senso di solitudine

Il SENSO DI SOLITUDINE non è una condizione permanente, ma muta nel corso della vita.
In particolar modo, ciò che muta è la capacità di attribuire senso e significato alla propria esperienza in un rinnovato racconto di sé, in grado di cambiare negli aspetti concreti la vita di una persona.

Fuggire da sé

Dare senso alle opportunità che si incontrano e si scelgono quotidianamente. Muoversi con maggiore consapevolezza non ci protegge dall’incertezza e dalle paure della vita, ma contribuisce ad una presa in carico di se stessi e degli altri più autentica e generosa.

I giovani d’oggi: dalla reazione all’azione

Il giovane, si trova disorientato, poiché da una parte,  cerca di costruire, con grande sofferenza e difficoltà,  un’identità autonoma, responsabile e svincolata dal mondo della famiglia d’origine, dall’altra si trova a dover fare i conti con una società  che non è più in grado di offrirgli il contesto protettivo e strutturante che questo fase di crescita richiede.

Casa di bambola: l’inautenticità di sé nella coppia

“Quando ero a casa col babbo, egli mi comunicava tutte le sue opinioni, sicchè avevo le medesime opinioni. Ma se qualche volta ero d’opinione diversa, glielo nascondevo, perché ciò non gli sarebbe andato a genio. Mi chiamava la sua bambola e giocava con me come io giocavo con le mie bambole. Poi entrai a casa tua…”  Casa di bambola, Henrik Ibsen

Gli innamoramenti

“L’ abitudine può sostituire l’amore, non l’innamoramento…quel che è molto raro è provare una debolezza, una vera debolezza per qualcuno che comunque la produca in noi…che ci renda deboli…che ci impedisca di essere oggettivi e ci disarmi in eterno…”.
“Gli innamoramenti. Javier Marias.”

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